Quando svolgiamo un'attività professionale o di studio in un ambiente chiuso è essenziale una illuminazione ottimale per ottenere il massimo del rendimento. La luce, infatti, mantiene vigili e dinamici e ci consente di non affaticare la vista durante la lettura di un testo o la digitazione al pc.
Innanzitutto occorre considerare la fonte di luce naturale e posizionare gli arredi e i punti luce artificiali in funzione di essa. Il tavolo di lavoro deve essere posto accanto alla finestra che con un adeguato sistema di oscuramento, quale può essere una tenda o una serranda da regolare a seconda delle ore della luce del giorno, può fornire un'ottima fonte di luce in grado di ridurre sensibilmente i consumi.
Per quanto riguarda la luce artificiale, la normativa europea sui luoghi di lavoro ci fornisce anche utili indicazioni per la scelta della migliore illuminazione: bisogna tenere conto di sicurezza e comfort visivo. In altri termini bisogna individuare il giusto livello di illuminamento evitando sia l'abbagliamento che la scarsa luminosità, entrambi causa di affaticamento visivo e di scarso rendimento.
Considerate le fonti di luce naturale, è consigliabile optare per lampade da parete o a sospensione che consentano di raggiungere tutti i piani di lavoro con una corretta angolazione. Per i punti più bui, una buona soluzione è data dalle piantane che, poste vicino alle scrivanie, aumentano la visibilità e contribuiscono anche ad arricchire l'arredamento di spazi molto ampi che spesso risultano vuoti. In caso di necessità un'ulteriore soluzione è data dalle lampade da tavolo che consentono di regolare al meglio l'angolazione della luce.
Se vi è l'esigenza di ridurre al massimo i consumi, poi, si può optare per l'installazione di sensori di presenza, a condizione che sia garantita sempre una buona luminosità, magari mantenendo una luce fissa a basso consumo.
Per quanto riguarda la scelta del tipo di lampada, in linea generale può dirsi che per le lampade a sospensione o da parete sono preferibili quelle fluorescenti compatte o quelle tubolari dai 16 mm in su che riescono a contemperare le esigenze di luminosità e di qualità della luce con un basso consumo energetico. Per le lampade da tavolo, invece, sono preferibili luci alogene. Le lampade LED, infine, sebbene più costose, tendono a dare una maggiore illuminazione e a riscaldare meno nonchè a garantire un ulteriore risparmio in bolletta.
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